Rifugiati: una storia dietro a ogni numero

Rifugiati: una storia dietro a ogni numero
1 agosto 2016 c4web

In realtà sociali sempre più multiculturali, si avverte la necessità di accrescere la consapevolezza dei motivi per i quali le persone decidono di lasciare il proprio paese: rifugiati, profughi, migranti forzati sono tutte persone che fuggono in cerca di protezione dopo essere state costrette ad abbandonare, da un giorno all’altro, la loro quotidianità.
Le guerre, le violenze e le violazioni dei diritti umani che avvengono nel mondo e che sono spesso all’origine delle migrazioni non sempre trovano spazio nei media italiani. Viceversa, i media danno notizia del fenomeno con toni più allarmanti che informativi.
Per recuperare e trasmettere ai ragazzi/e un pensiero critico su questo argomento si propone un progetto che affianchi a un’analisi attenta delle notizie un momento di incontro diretto con chi ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza dell’esilio. Attraverso il racconto e la conoscenza di un rifugiato ci proponiamo di sollecitare nei ragazzi/e un punto di vista autonomo e non mediato, indispensabile per contrastare pregiudizi e luoghi comuni e creare nei giovani una cultura del dialogo, offrendo loro l’opportunità di capire che dietro ogni statistica anonima su asilo e migrazione forzata si nascondono in realtà volti umani e vite reali.
In collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)

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destinatari

Terzo, quarto e quinto anno della scuola secondaria di secondo grado.

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durata

Quattro incontri di due ore in classe e sul territorio. È possibile un evento locale.

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parole chiave

Rifugiato, cittadinanza, pregiudizio, stereotipo, informazione