Storie migranti

Storie migranti
1 agosto 2016 c4web

Come sopravvivere nell’epoca dei destini incrociati

Ci sono storie difficili da raccontare e vite difficili da accettare.

Attraverso il linguaggio del teatro di Boal le classi saranno coinvolte nella riflessione su ciò che accomuna i nostri spostamenti, i viaggi, le migrazioni contribuendo alla narrazione dei sogni, delle speranze e delle illusioni di tutti coloro che partono per raggiungere una terra accogliente, un porto sicuro, un mondo senza guerre dove far crescere i propri figli: sogni e aspettative che avvicinano i viaggiatori di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

Dando voce a vari frammenti di umanità gli attori propongono dei quadri che creano un ponte tra la realtà incerta dei migranti e la nostra quotidianità: inevitabilmente le storie nostre e degli altri si incrociano, si congiungono e si separano.
Lo spettacolo vuole essere un’occasione per riflettere sul fenomeno della migrazione, sulla libertà o meno di muoversi, a partire dalle tante visioni che ormai colonizzano il nostro immaginario, evitando la tentazione di una semplificazione del pensiero ma offrendo una possibile strada di comprensione costruita di volta in volta grazie all’ascolto dei giovani invitati a partecipare e a condividere le proprie idee ed esperienze.

Alle diverse situazioni non ci saranno risposte predefinite, ma l’invito ad aprirsi al mondo, ascoltando, confrontandosi apertamente con ciò che accade intorno a noi e mettendosi in gioco

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destinatari

Scuola secondaria di secondo grado.

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durata

Un incontro di circa due ore presso la struttura che ospita l’iniziativa.

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parole chiave

Partecipazione, pregiudizi, stereotipo, cittadinanza.