Unicoop Firenze

Le ragioni del nostro impegno

Unicoop Firenze è una cooperativa di consumatori con oltre un milione e 200mila soci che ha nella sua origine e nel suo Statuto (art.2) il compito di “salvaguardare gli interessi dei consumatori, della loro salute e sicurezza anche accrescendone e migliorandone l’informazione e l’educazione attraverso apposite iniziative;la promozione di iniziative”.

Le ragioni del nostro impegno sono scritte nell’origine storica e nello Statuto. La crescita economica e quella sociale sono state concepite insieme fin dagli albori, come due elementi che si sostengono a vicenda, come se l’uno non potesse esistere senza l’altro. Dare continuità alle finalità che ci sono state indicate, oggi significa occuparsi anche dei bambini e dei giovani attraverso un’attività che mira a costruire consapevolezza di sé e capacità di scelta.

34 anni di attività, a partire dalle Giornate dei giovani consumatori del 1982, ci rendono oggi ancor più convinti che le proposte per la scuola siano un tratto peculiare della nostra natura d’impresa e rappresentino quel legame solidale tra le generazioni che noi teniamo a conservare.

I numeri

Nell’anno scolastico 2016/2017 le proposte educative hanno registrato questi numeri:

70mila alunni delle scuole primarie e secondarie coinvolti
3000 insegnanti
3.168 iniziative realizzate in un anno
800 plessi scolastici attivi sui progetti
115 Comuni partecipi delle iniziative
6 punti di erogazione delle attività: 5 centri DOC e, a Firenze, lo spazio Orsù – Orti in terrazza

Le origini e le tappe

Nel dicembre 1982 si svolgono, a Firenze, le Giornate dei giovani consumatori: gli studenti, i protagonisti di attività di educazione al consumo come sinonimo di cultura e cittadinanza attiva. All’interno della Fortezza da Basso, animazioni, giochi, laboratori per imparare a leggere le etichette, a mangiare bene e persino a fare la spesa in un piccolo supermercato ricostruito negli spazi della mostra.
Dopo questa prima tappa storica per tutto il mondo Coop, l’attività di Educazione al consumo diventa un impegno sistematico per e con la scuola.

Intanto il mondo cambia e, con esso, il profilo delle proposte non più solo legate all’educazione alimentare, ma incentrate anche sui consumi e le merci e su questioni come la globalizzazione, il rapporto tra Nord e Sud del mondo e le nuove tecnologie. Con un occhio ai bisogni primari e uno all’educazione alla cittadinanza, Unicoop Firenze spinge i percorsi fino a toccare i temi come l’arte e la scoperta della città, con collaborazioni sempre più frequenti anche con le istituzioni pubbliche, come nel caso della partecipazione di Unicoop Firenze al progetto Le chiavi della città del Comune di Firenze. Arte, ambiente e valorizzazione del territorio trovano sempre più spazio in percorsi guidati non più solo da educatori e dietisti, ma anche da figure come l’agronomo, l’architetto e l’esperto ambientale in grado di affinare lo sguardo dei più giovani sullo spazio intorno e sulle ricchezze del proprio contesto.

Dai centri DOC agli sviluppi più recenti

L’anno della svolta è il 1993 che segna l’apertura dei Centri di Educazione al Consumo Consapevole (Centri DOC), strutture formative e di coordinamento delle attività. Oggi i Centri DOC sono strutture permanenti presenti in sei sedi che svolgono attività di segreteria, informazione e consulenza bibliografica per insegnanti, studenti e per quanti operano nel settore , gestiti dalle tre Cooperative Mèta, Koiné e Arancia Blu.
Dal 1993, anno in cui i progetti hanno coinvolto 94 classi, la partecipazione alle proposte educative è costantemente cresciuta, fino a toccare numeri importanti come quelli del 2014/2015 e il progetto educativo si è arricchito di contributi e d’esperienze diverse e di molti. Ai temi del consumo e del valore delle cose, negli anni si sono aggiunte delle attività di educazione alla cittadinanza, percorsi volti a esercitare i ragazzi ad avere più consapevolezza di sé e degli altri, che si tratti delle cose che stanno intorno a noi, di persone o di merci. Possiamo così sintetizzare questo passaggio “ da consumatore a cittadino”, una tappa fondamentale per costruire comunità capaci di educare.

Dalla primavera del 2014 l’attività educativa ha una marcia in più anche grazie al riconoscimento dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha siglato con Unicoop Firenze un Protocollo d’intesa per un duplice impegno reciproco:
– Diffondere attività educative e formative nell’ambito della cittadinanza attiva, consapevole e responsabile presso le scuole, le consulte degli studenti e le associazioni di alunni e genitori.
– Mettere in contatto territori e persone in una rete di scambi continui sui temi della cittadinanza attiva, della solidarietà e della partecipazione culturale e sociale.

Le proposte

Le attività educative, nella loro funzione primaria di formazione della persona e del cittadino, promuovono soprattutto esperienze e riflessioni sui modi del conoscere.
Partendo dal significato che l’apprendimento ha per ciascuno, si pone l’accento sul come e sul cosa valutare per procedere, sulla capacità di scelta, lavorando e ascoltando il punto di vista dell’altro, osservando forme diverse di relazione e di comunicazione con l’intento di coltivare in ogni studente la curiosità, il desiderio e il piacere della propria scoperta e quindi la capacità d’immaginare, scegliere e inventare.
Le proposte e le esperienze educative continuano a “mettere le persone al centro” a partire dall’ascolto dei ragazzi e dei giovani, una fascia di popolazione fra le meno rappresentate, per offrire e costruire insieme a loro indispensabili strumenti di cittadinanza.
Dalla primavera 2014 l’attività educativa ha una marcia in più grazie al riconoscimento dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, che ha siglato un Protocollo d’Intesa con Unicoop Firenze. Un impegno reciproco a diffondere attività educative e formative nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza attiva, consapevole e responsabile presso le scuole, le consulte degli studenti e le associazioni di giovani e di genitori, favorendo in particolare un contatto più stretto fra scuola e territorio.
Un’azione comune, insomma, attenta ai contesti sociali entro cui la relazione educativa si realizza e che vede nell’esperienza, quale elaborazione della pratica, uno strumento per costruire nuove azioni e per consolidare una rete di relazioni e scambi fra le persone e i territori.
Oggi possiamo definire il nostro progetto educativo come un progetto “generatore” che si sviluppa e trova il suo naturale sbocco nella costruzione di una “cittadinanza” come luogo dell’incontro, della progettazione, della condivisione, del fare e del sapere, che è impegno, relazione, responsabilità ma soprattutto cambiamento. Pertanto centrale è un’idea di cittadinanza che ha molto a che fare con la relazione con la comunità e il territorio e la conoscenza di ciò che è vicino e prossimo a partire dai valori della cultura, della solidarietà e dell’accoglienza.