Scusi prof, a cosa serve la scuola?

“Scusi prof, a cosa serve la scuola se non mi aiuta a trovare la mia dimensione, se tanto le informazioni le posso reperire quando voglio in internet e la valorizzazione la ricavo dai miei coetanei e dalla mia famiglia o da altri fuori da qui?”
Unicoop Firenze da anni si propone al fianco degli insegnanti consapevole che la scuola serve a garantire la realizzazione della persona in tutte le sue dimensioni e, come dice Matteo Lancini, “quel che conta è riuscire a utilizzare il sapere per sostenere il Sé e la propria crescita personale, solo così potranno forse trasformare la noia che sperimentano in interesse e dunque attenzione, ascolto e apprendimento”.

Il progetto educativo, conferma il nostro impegno in un ambito educativo, socio-economico non certo facile ma al contempo ricco di sfide che non possiamo non cogliere.
I giovani ritrovano nel mondo attuale un vero e proprio ambiente di formazione abitato da una quantità enorme di informazioni disponibili ovunque e per tutti, dove vivono cambiamenti che investono tutte le dimensioni del quotidiano. Questo è un esplicito riconoscimento dell’eterogeneità e della fluidità della nostra realtà, ed è in questa eterogeneità di elementi che si può ritrovare il senso di una nuova dimensione di comunità.
Le proposte educative possono essere l’occasione per trattare temi attuali invitando i ragazzi a ricercare sempre nuove soluzioni, a mettersi in gioco con consapevolezza, sollecitando la responsabilità di far parte di una comunità. L’atto educativo diventa allora uno scambio per orientare al meglio nel cambiamento; il patrimonio culturale diventa una lingua viva che ci aiuta a leggere le tracce del passato e dell’oggi, a vedere e comprendere le connessioni tra i grandi fenomeni e il quotidiano; la memoria diventa un agente di cambiamento.

E allora quale il nostro contributo sul versante educativo? Sicuramente un contributo a raccogliere dal mondo della scuola le diverse suggestioni e offrire nuove narrazioni che hanno al fondo valori comuni: il rispetto profondo dell’ambiente e della terra, il forte legame comunitario, la reciprocità e la complementarietà delle relazioni, la centralità della persona, l’accoglienza e l’inclusione.

Queste sfide educative possono essere l’occasione per rafforzare il valore di una comunità che apprende, condivide e insieme si trasforma. Traguardo che non si può raggiungere da soli ma grazie allo scambio, alla circolarità e alla condivisione reciproca. Le difficoltà e le diversità rendono più complesso il lavorare insieme ma sicuramente più significativo e interessante il risultato.

Elisabetta Bruni
Responsabile Proposte Educative
Unicoop Firenze